Parodontologia

Gengive che sanguinano, denti mobili o recessioni non sono dettagli. La parodontologia stabilizza i tessuti che sostengono i denti. Prima si capisce cosa si può conservare.

Controllo parodontale su gengive e denti

Prima di parlare di estetica, protesi o impianti, bisogna capire se denti e gengive sono stabili.

Misuriamo tasche, mobilità, sanguinamento, recessioni e qualità dell’igiene quotidiana.

L’obiettivo è conservare ciò che può essere conservato

Quando la situazione è sotto controllo, si può ragionare su estetica, chirurgia mucogengivale, protesi o riabilitazioni più complete.

La malattia parodontale (una volta chiamata piorrea), determina la perdita del supporto di tessuti duri (osso) e molli (gengiva). Conseguenza della malattia parodontale sono le tasche, le recessioni, la migrazione e la mobilità dei denti, e tutta una serie di altri fattori spiacevoli, quali alitosi, sanguinamento, dolore, fino alla perdita dei denti stessi. Il Parodontologo ha come fine la preservazione e il mantenimento dei denti per evitare estrazioni e impianti.

Protesi parodontale

Caso 1

Prima

parodontite (piorrea)
parodontite (piorrea)

Dopo

parodontologia

Caso 2

Prima

mal di denti
mal di denti

Dopo

protesi dentaria
protesi dentaria

Caso 3

Chirurgia delle forcazioni: in alcuni casi, anziché togliere il dente ed inserire un impianto, si può togliere solo una delle radici o separarle, così da mantenere il dente per anni, rinviando l’estrazione.

Prima

parodontologia

Dopo

parodontologia

Prima

parodontologia

Dopo

parodontologia

Caso 4

La perdita dei denti si associa spesso a perdita dei tessuti circostanti (gengiva e osso). A volte è necessario ricostruire questi tessuti chirurgicamente o artificialmente, per migliorare l’estetica ed evitare i classici denti lunghi.

Prima

malattia parodontale
malattia parodontale

Dopo

odontoiatria conservativa
odontoiatria conservativa

Caso 5

Correzione “sorriso gengivale” (gummy smile).
Si può correggere un gummy smile, e ripristinare una giusta proporzione tra esposizione dei denti e gengive.

Prima

problemi gengivali
problemi gengivali

Dopo

cure gengivali
cure gengivali

Chirurgia mucogengivale

E’ la chirurgia utilizzata prevalentemente per le recessioni radicolari, sia a scopo estetico, sia per diminuire la sensibilità dei colletti, ma anche per migliorare la quantità e qualità di gengiva cheratinizzata attorno al colletto delle radici, utile per resistere all’azione meccanica dello spazzolino e a mantenere stabile la posizione della gengiva. Molto utilizzata anche in abbinamento all’implantologia per creare una situazione di tessuti ideale prima di posizionare impianti.

Caso 1

Lembo bilaminare

Prima

recessione gengivale
recessione gengivale

Dopo

implantologia
implantologia

Caso 2

Lembo bilaminare
Correzione recessioni di 4 denti e corona singola in oro ceramica sul dente 26

Prima

recessioni gengivali
recessioni gengivali

Dopo

implantologia e cure gengivali
implantologia e cure gengivali

Caso 3

Prima

piorrea
piorrea

Dopo

implantologia e chirurgia stomatologica
implantologia e chirurgia stomatologica

Caso 4

Lembo ruotato

Prima

problemi gengivali
problemi gengivali

Dopo

cure gengivali
cure gengivali

Domande frequenti

Domande frequenti su gengive e parodontite

Se le gengive sanguinano devo preoccuparmi?

Il sanguinamento non va ignorato. Può dipendere da infiammazione gengivale o da problemi più profondi: la visita serve a capire la causa e la priorità.

Parodontite significa perdere i denti?

Non sempre. Se diagnosticata e controllata, molti denti possono essere mantenuti. Il punto è stabilizzare la malattia prima che avanzi.

Le gengive ritirate tornano come prima?

Dipende dal tipo di recessione, dallo spessore dei tessuti e dalla causa. In alcuni casi si può migliorare sensibilità, estetica e protezione della radice.

Posso mettere impianti se ho la parodontite?

Prima va controllata la malattia parodontale. Inserire impianti in una bocca instabile aumenta il rischio di problemi nel tempo.

Quando serve la chirurgia gengivale?

Serve quando la terapia non chirurgica non basta o quando bisogna correggere recessioni, difetti gengivali o tessuti poco stabili.

Dopo la cura devo fare controlli frequenti?

Sì. La parodontite richiede mantenimento: sedute periodiche, igiene domiciliare corretta e controlli personalizzati.